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    De.licio.us
    (14/07/2008 - 15:28)

    Non voglio andare sulla luna... solo a Roma

    di Amelia


    Non vado da alcuna parte amico mio, sto qui con te. Anche quest'anno niente vacanze!
    Lo so, lo so, hai visto preparare cose, valige in casa, avrei voluto andare a Roma, sarei stata felice di mostrarti la capitale del nostro paese, ti avrei portato con me.
    Come hai potuto pensare che ti lasciassi solo quando tu sei sempre con me? quando sto bene e quando sto male?
    Avrei voluto.
    Avevo letto la normativa di Trenitalia e tutto era pronto.
    Certo dovevamo rinunciare al viaggio sull'eurostar che sarebbe stato più veloce e meno traumatico per te e per me, che quest'anno non sto bene.
    Ma l'eurostar e per pochi... i cani no, non sono umani!
    Avevo trovato un treno che non ci metteva 5 ore e 50 più dell'eurostar (uno solo con sole 2,30 ore in più) e che non mi costringeva a 4 cambi... e non era di notte costringendomi così a pagare tutto lo scompartimento e la disinfestazione (non c'è scritto sul sito trenitalia, questo passa sotto silenzio, l'ho scoperto in altri siti e poi alla biglietteria).
    Che bello, potevamo partire, prenotato la toelettatura, sai andare in treno.. bisogna farsi belli!
    Un ultimo giro su internet per rassicurarmi e cosa trovo?
    Se sali sul treno, prenoti, paghi, ti siedi al tuo posto regolarmente prenotato e pagato... puoi essere costretta a viaggiare in piedi davanti alle toelette (bagni) se uno si lamenta e non ti vuole lì!
    Io pago, ma non ho diritti!
    TU NON HAI DIRITTI!
    Ho pensato che fosse una bufala e allora sono andata alla stazione, ho fatto la coda e ho chiesto informazioni alla biglietteria.
    "Scusi, è vero che se porto il cane sul treno, posso essere costretta ad alzarmi anche se ho pagato e prenotato il posto?"
    "SI CERTO, il cane non piace a tutti e allora lei si sposta"
    "Scusi, ma prenoto apposta, pago il biglietto perchè devo spostarmi?"
    "Perchè lei ha il cane e il cane può non essere amato da altri"
    "Scusi, ma se ho pagato per me e per lui, ho prenotato, perchè devo essere io a spostarmi e non chi sale e può trovarsi un altro posto e non il mio?"
    "Ma insomma glielo ho detto lei ha il cane.. lei si sposta e poi guardi, magari le va bene! Che posso dirle. Lei deve spostarsi e se non sta bene non è un problema mio."
    Ecco perchè caro Carlo, tu ed io non ci sposteremo neppure quest'anno!
    Perchè i possessori di cani grande mole non si lamentano e si danno da fare?
    Perchè non scrivono a trenitalia e si fanno sentire?
    Io l'ho fatto e ho chiesto anche agli amici di farlo..
    Ho scritto anche al sottosegretario alla salute on. Francesca Martini... Lei mi ha risposto.
    Che dire. Cambierà qualcosa?
    Forse non quest'anno, forse non ne usufruirò io, ma devo tentare tutte le strade per tutti i poveri cani grande mole...
    Oggi la TV ha pensato bene di dare l'ultima cattiva notizia riguardo a un pit-bull...
    Ma perchè invece di colpevolizzare i cani non ci si chiede se i padroni sono in grado di tenere certe razze o se non farebbero meglio a tenere un gatto o nulla del tutto?

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    (03/07/2007 - 21:22)

    Equivoci

    di carlomar



    Curve

    A cosa siamo davanti? L'unica cosa sicura è che l'immagine è composta da una serie di curve. La profondità è assicurata dal chiaro-scuro. Ma cosa saranno? Potrebbero essere la rampa di una scala. O l'elaborazione fotografica delle onde generate da un sasso in acqua. O un qualche particolare di una gigantesca turbina.

    Oppure semplicemente una fuga di archi  lungo un corridoio di Casa Battlò a Barcellona.

    Adesso si, adesso tutto ritorna, l'immagine viene riconosciuta meglio e classificata agevolmente nel nostro archivio mentale.

    Le due foto sono identiche, sono solo state presentate la prima orizzontalmente e la seconda verticalmente, tutto qui.

    Eppure questo è bastato per confondere qualcuno di noi, per dargli l'impressione di essere davanti a una cosa "nuova", mai vista. E il nostro cervello, il Grande Regista, il Giudice Unico, mostra i suoi limiti.


     

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    (24/06/2007 - 17:35)

    Scusami, Dio.

    di carlomar


    Scusami, Dio

    Sono inorridito vedendo le sofferenze, ho sofferto vedendo la fame, ho patito vedendo le ingiustizie, mi sono chiesto dov'eri e ti ho immaginato impassibile, potentissimo, seduto su un inarrivabile trono in attesa di giudicare con animo vendicativo il prossimo malcapitato (forse me).

    Mi sono chiesto perché permettevi tutto questo, cosa facevi per evitarlo .............. poi mi sono chiesto cosa facevo io.

    Pieno di vergogna e muto mi sono guardato intorno e ti ho visto come sei dal vero a pulire le ferite, a porgere del cibo, a consolare, piangendo.

    Scusami, Dio.

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    (24/06/2007 - 16:16)

    Vorrei fosse solo un racconto

    di Amelia

    e non fosse invece così vicino alla realtà.


    Non è mio il racconto, lo riporto perchè spero aiuti a comprendere anche quanto detto negli altri post, quanto ho compreso in anni di vita con gli animali che mi ha portato ad amarli come loro hanno amato me, senza condizioni.

    La vita con loro non è sempre facile, loro costano anche fatiche e sacrifici, ma non sono loro a chiedere di entrare nelle nostre vite, quando li facciamo entrare dobbiamo, DOBBIAMO ricordarci che ce ne rendiamo responsabili.

    Dobbiamo ricordarci che essere umani vuol dire essere capaci di superare gli ostacoli, di provare compassione, di essere consapevoli che ogni essere vivente ha pensieri e sentimenti e l'uomo ... è l'unico vero predatore!

    Ecco dunque il racconto...

    Come hai potuto?

    A cura di Emanuela Badiali

    Pubblicato il 03/06/2007

    di Jim Willis [2001] Traduzione di Patrizia Fiorenzato

    foto intervento

    Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie
    buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e
    nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali
    squarciati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore
    amica. Ogni qualvolta facevo la "discola " mi agitavi il dito davanti
    al naso e mi chiedevi: "Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi
    rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un
    po' più lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci
    abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi rannicchiavo
    vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni
    segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta.
    Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina,
    fermate per il gelato (per me solo il cono perché "il gelato fa male
    ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando
    che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai
    iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua
    carriera e a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho
    aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle
    delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho
    salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei
    innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le
    ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a
    dimostrarle affetto e obbedendole.... Ero felice, perché tu eri
    felice.

    Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione.
    Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei
    voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi
    far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra
    stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta
    una "prigioniera dell'amore". Quando hanno iniziato a crescere, sono
    diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si
    trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi,
    esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo
    tutto e le loro carezze - perché le tue carezze erano ormai diventate
    così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato
    necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare
    le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di
    sentire arrivare il rumore della tua auto.

    C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia
    foto dal portafoglio ed iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi
    anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata
    dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per
    ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova
    carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un
    appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la
    giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la
    tua sola famiglia.

    Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a
    quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di
    gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto:
    "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto le
    spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la
    realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai
    dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui
    gridava: "No, papà! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero
    preoccupata per lui, per la lezione gli stavi impartendo su amicizia
    e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi
    hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei
    cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio
    guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho
    una che mi attende.

    Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero
    che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò
    nonostante non hai fatto alcun tentativo per trovarmi una buona casa. Scossero
    la testa e mi chiesero: "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono
    premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente,
    ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito.
    All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al
    cancello, sperando che fossi tu - che avessi cambiato idea - che
    questo fosse tutto un brutto sogno.... o almeno speravo che fosse qualcuno
    che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.

    Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un allegro
    cucciolo, inconsapevole del suo destino, mi ritirai nell'angolo più
    lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla
    fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino
    ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi
    piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi.
    Il mio cuore martellava nell'attesa di ciò che stava per succedere, ma
    c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha
    esaurito i suoi giorni. Com'è mia natura, era più preoccupata per lei. Il
    fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come
    conoscevo ogni tuo umore. Gentilmente mi ha messo un laccio
    emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva
    lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti
    tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena.
    Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo,
    mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai:
    "Come hai potuto".

    Forse perché non comprese bene il mio linguaggio
    canino, mi rispose: "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in
    fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un
    posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o
    abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto
    di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie
    ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio
    "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, mio Amato
    Padrone, era a te che stavo pensando.... Penserò sempre a te e ti
    aspetterò per sempre. Che ogni persona, nella tua vita, possa
    continuare a mostrarti così tanta lealtà.

    Nota dell'autore

    Se "Come
    hai potuto?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho
    pianto io mentre lo scrivevo, è perché è la storia di milioni di
    "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni
    anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche
    in Italia!n.d.t.).
    Chiunque voglia distribuire questo scritto per scopi
    non commerciali è ben accetto, purché sia correttamente riportata la
    nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo scritto per aiutare
    l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per
    animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
    Dite alla gente
    che la decisione di accogliere un animale in famiglia è una decisione
    importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e
    cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è
    una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale
    o lega per la difesa degli animali può offrirvi buoni consigli, e che
    ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le
    uccisioni e favorire le campagne per la sterilizzazione per prevenire
    nascite di animali indesiderati.

    Jim Willis

    Libro Consigliato:

    Anne e Daniel Givaudan: Il Popolo degli Anima-li [Ed. Amrita]

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    (13/06/2007 - 19:46)

    Sono come i bambini.

    di carlomar

    Da "Bocca Murata" di Simonetta Agnello Hornby;

    Due cani scendevano correndo da un'altura. Cambiarono direzione e deviarono verso di loro. Si fermarono. Seduti sulle zampe posteriori, ansavano assetati - il muso girato verso le polle. Non osavano scendere  a bere: guardavano gli uomini e aspettavano l'ordine. Puntavano gli occhi sull'acqua, poi sugli uomini - le mandibole aperte, le lingue penzoloni - e poi di nuovo acqua-uomini-acqua. Quindi, all'unisono, si rizzarono sulle zampe e scapparono via nella direzione da cui erano venuti.

    "A un nostro cenno, sarebbero discesi in quell'inferno di metano e avrebbero bevuto," osservò Dante. E poi aggiunse, piano, come se pensasse ad alta voce: "Sono come i bambini: fiduciosi e bisognosi di affetto. Il tradimento li ferisce più della violenza fisica, eppure continuano ad amare chi li offende".

     

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    (13/06/2007 - 17:10)

    Ci vuole amore... ma troppi sono incapaci di amare, anche se stessi!!

    di Amelia


    Che ne è stato dei nostri sogni?

     

     

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    (11/06/2007 - 22:23)

    Ecco cosa scriverebbe lei...

    di Amelia


    Non abbandoniamoli... loro non lo farebbero mai...

    Leda è morta a venti anni... me l'hanno avvelenata. Per lei ci sarà sempre un posto nel mio cuore.

     

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    (10/06/2007 - 21:54)

    Domanda... Che cosa scriverei sulla luna se si potesse?

    di Amelia


    Se clicco sulla luna ecco che appare a grandezza naturale... (della foto) se clicco sulla foto si ingrandisce e diventa un grande spazio bianco luminoso, occupa tutto il mio video...

    Cosa scriverei sulla luna?

    Se potessi accedere a questo spazio... che ci scriverei?

    ... e tu ?

    Chiederei alla luna un risveglio dei cuori, una maggiore sensibilità per i più deboli... e fra questi, adesso che si va in vacanza, ci sono gli animali.

    Comprati a Natale per far piacere al bimbo e adesso terribilmente scomodi...

    Loro soffrono e amano esattamente come noi...

    allora ecco cosa scriverei sull'immenso spazio bianco:

    UN ANIMALE E' UN AMICO FIDATO NON LASCIARLO PER STRADA...

    Chiedi a qualcuno, amico, vicino, pensione o centro apposito che te lo custodisca.. non lasciarlo abbandonato a se stesso e al pericolo.

    Non voglio mettere immagini pietose, anche loro sono degni di rispetto, vi invito solo a leggere la storia breve del mio cane e lì troverete anche link che vi aiuteranno a trovare casa per loro o alberghi che potranno ospitarvi con amici animali.

    http://amelia.blog.dada.net/

    Poi cercate la storia di Leda e nell'ultimo post trovate i link...

    Sulla luna ci siamo già stati, ora non ci resta che civilizzare la terra!

    Pensioni: http://www.annuncianimali.it/Pensioni.asp

    In viaggio con loro: http://www.dogwelcome.it/

     

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    (02/06/2007 - 18:16)

    luna piena

    di carlomar

    Ci siamo già stati...


    Volete vedere la terra  come potebbe vederla un abitante della Luna?

    andate qui:

    http://www.dynamick.it/foto-della-terra-e-della-luna/

    Potete gustarvi la visione dela terra da vari punti di vista, ne vale la pena!!!

     La distanza effettiva della Luna dalla Terra varia tra 356.410 km al perigeo e 384.700 km all'apogeo, e in media è di circa 384.400 km, cioè circa 60.28 volte il raggio terrestre. Nel 1959, misurazioni ripetute al radar fornirono una distanza media di 384.42 +o- 1km.

    Ci sono tantissimi dati sulla Luna  e questo è il fatto!

    ecco  qui: http://www.oapd.inaf.it/othersites/laluna07/luna/carat.htm    http://astrolink.mclink.it/luna01.htm oppure, meglio qui: http://astrolink.mclink.it/astro.htm  o ancora qui: http://www.cosediscienza.it/astronomia.htm 

    E i misfatti?

    ecco qui i miti antichi che rigurdano la luna: http://www.oapd.inaf.it/othersites/laluna07/luna/luna2.htm

    Avrete di che sbizzarrirvi...

     

    Tag: scienza,astrologia,link

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